Disturbo primario del linguaggio

disturbo primario del linguaggio

Cosa è il disturbo primario del linguaggio?

Il disturbo primario del linguaggio (DPL) rientra nei disturbi del neurosviluppo ed è caratterizzato da un ritardo in uno o più ambiti dello sviluppo linguistico, in mancanza di problemi motori, affettivi, cognitivi, sensoriali e carenze socio-ambientali.

A che età si manifesta il disturbo del linguaggio?

Fino ai 3 anni, i bambini con generali difficoltà nello sviluppo linguistico vengono definiti “parlatori tardivi”.

Dai 3 anni in su, se queste difficoltà non sono state recuperate, è più probabile che si parli di disturbo primario del linguaggio.

Quali sono i campanelli d’allarme?

Per ogni età del bambino, corrispondono delle tappe importanti. L’assenza di queste tappe ci deve far capire che qualcosa non sta procedendo nella giusta direzione.

baby in white onesie holding wooden blocks
  • 12 mesi: mancano le prime parole;
  • 18 mesi: vocabolario inferiore a 20 parole;
  • 24 mesi: vocabolario inferiore a 50 parole;
  • 24-30 mesi: non vi è il gioco simbolico (il far finta di);
  • 24-30 mesi: non combina due parole (per esempio “mamma pappa”);
  • dopo i 30 mesi: assenza di frasi, anche semplici.

Come si fa la diagnosi?

Se il genitore, caregiver e/o il/la maestra/o del bambino ha riscontrato questi campanelli d’allarme, è opportuno agire immediatamente attraverso una valutazione approfondita del linguaggio.

La valutazione migliore è quella condotta dall’équipe multidisciplinare formata da neuropsichiatra infantile, psicologo e logopedista.

Tutte e tre le figure, tramite i propri strumenti di valutazione, raccolgono informazioni fondamentali del bambino, sia sullo sviluppo generale che su quello linguistico.

Qual è il ruolo del logopedista nella valutazione?

In particolare, il logopedista farà un colloquio con i genitori/caregiver del bambino, raccogliendo dati riguardo la vita del paziente (dalla gravidanza fino al momento dell’incontro). Successivamente, dipendentemente dall’età del bambino, ci saranno due tipi di valutazioni: quantitativa (con la somministrazione di test) e qualitativa (osservazione del bambino).

Ne parlo in modo più approfondito qui.

Come si agisce?

Il trattamento riabilitativo per il Disturbo primario del linguaggio è quello fornito dal logopedista. La terapia avrà delle caratteristiche (setting, frequenza ecc) a seconda delle difficoltà del bambino.

E’ fondamentale collaborare con la famiglia affinché la terapia possa raggiungere gli obiettivi prefissati.

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